29 gennaio 2013
Il bilancio Apro fila liscio
La consacrazione di una rinascita o un timido riaffiorare? Il presidente del Consiglio di amministrazione di Apro formazione, Olindo Cervella, non s’arrischia nel commentare l’esito dell’assemblea del 22 gennaio. Al consesso erano presenti il 76 per cento dei soci, che all’unanimità hanno approvato il bilancio preventivo 2012-2013.
L’esercizio pareggia su circa 6 milioni di euro, con un fatturato in contrazione rispetto all’anno trascorso, a causa dei tagli ordinati dalla Regione. Risultato economico a parte, era il grado di conflittualità a preoccupare durante la vigilia. Invece, totale armonia. I soci premiano Cervella nel suo primo anno di mandato.
Il Presidente: «Il Consiglio, grazie alla collaborazione di tutti, è riuscito a risollevare le sorti di una scuola schiacciata da innumerevoli problematiche. Durante l’assemblea, inoltre, è stato convalidato in via ufficiale il bilancio consuntivo 2011-2012, chiuso con un margine positivo di circa 73 mila euro». I soci presenti hanno tentato di risolvere il rebus del taglio di risorse (circa 600 mila euro). «Saremo costretti a ridimensionare del 36 per cento il corso di formazione e reinserimento dei disoccupati. Altri corsi verranno ridotti. Apro sta cercando di allacciare partner privati che possano finanziare i progetti compensando la mancanza di risorse pubbliche», riferisce Cervella, il quale prosegue: «Apro attende di incassare circa tre milioni di fatture da parte della Regione.
Questo ritardo – che può superare i cinque mesi – genera pesanti interessi passivi con le banche». I rappresentanti del Comune di Barolo e della Marchesi di Barolo, che hanno contestato nei mesi scorsi in Tribunale il bilancio consuntivo, non si sono presentati. Ascia di guerra sotterrata, per ora, ma nessuna riappacificazione. Al telefono, il sindaco di Barolo Walter Mazzocchi non intende aprire bocca sull’argomento. Solo un silenzio che potrebbe presumere qualsiasi contromossa.
Gazzetta d'Alba - Matteo Viberti